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La stampa parla di noi

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Progetto Aule Belle.

"Siete un modello da seguire e come amministrazione comunale continueremo a garantire il nostro sostegno. Il premio va dato idealmente a tutte le famiglie, agli insegnanti e agli studenti" ha dichiarato l'assessore Romano che proprio alla Duse ha trascorso la sua infanzia. "Sono orgoglioso di voi. In questa scuola abbiamo realizzato tante buone prassi grazie ai docenti, ai ragazzi ma soprattutto grazie alle famiglie" il commento del dirigente scolastico Gerardo Marchitelli. La Duse infatti è stata più volte segnalata dal Ministero della Pubblica Istruzione e della Funzione Pubblica per delle scelte innovative. Qui da anni, infatti, la scuola produce ebook e si è dotata di registri elettronici, di pagelle online e di una app che consente ai genitori di monitorare costantemente il livello di rendimento dei ragazzi, il numero delle assenze, i programmi di studio e i voti di compiti e interrogazioni.

 

Un'app per conoscere voti e presenze dei figli.

"Al classico modo di informare - spiega il dirigente, giunto da queste parti nel lontano 2007 - vogliamo affiancare nuove strategie di contatto e di comunicazione. Il mondo della scuola non ha ancora capito che occorre un modo più veloce e più stimolante per dialogare con i ragazzi e con le famiglie. La scuola deve essere una casa di vetro". Ma la 'Duse' già da diversi anni ha colto le grandi opportunità dei social network decidendo di aprire una propria pagina Facebook, gestita dallo stesso preside, nella quale i circa 1.500 iscritti dialogano tra loro per risolvere problemi, scambiarsi idee e consigli sulla gestione e sulla formazione dei ragazzi.

Non a caso già 6 anni fa la Duse è stata tra le prime scuole a sperimentare la pagella online e ad avviare il registro telematico. Buone pratiche riconosciute a livello nazionale dal ministero della Funzione Pubblica nell'ambito della legge Brunetta: sul sito statale 'Bussola della trasparenzà è una delle poche scuole italiane ad avere i migliori parametri sui congenitori, tenuti amministrativi. "Il prossimo passo - annuncia il preside - è eliminare tutto il cartaceo e produrre dei nostri testi scolastici andando incontro alle esigenze economiche delle famiglie".

 

"È la scuola delle sfide non temo ripercussioni da questo esperimento"

INCURIOSITA e al tempo stesso fiduciosa "perché anche la scuola deve stare al passo coi tempi". L'assessore regionale allo Studio, Alba Sasso, cita il motto galileano "Provando e riprovando" per salutare l'arrivo sperimentale delle lezioni in diretta streaming alla scuola Duse di Bari. E lo fa a margine di un incontro romano con il ministro all'Istruzione, Stefania Giannini.

Assessore, la media Duse apre le porte con le lezioni live su Facebook. Cosa ne pensa? È favorevole a questo sistema?

«Conosco molto bene la Duse del quartiere San Girolamo e penso che quando c'è una proposta condivisa la scuola debba aprirsi all'esterno. Certo, ogni sperimentazione va seguita e verificata. All'inizio è ignota, non si sa dove porterà ma poi va calata nel contesto. Io confido che ci sarà un monitoraggio costante da parte del corpo docenti e delle famiglie.

Non teme contraccolpi mentali per gli studenti? In fondo potrebbero sentirsi costantemente osservati dalle telecamere in classe.

«Penso di no perché i nostri insegnanti hanno tutti gli strumenti necessari per valutare. E sono convinta che anche i ragazzi siano stati coinvolti nella discussione. Non si tratta di una decisione calata dall'alto. Questa scuola, così come le altre belle realtà della nostra regione, deve andare avanti perché abbiamo un patrimonio inestimabile: i nostri studenti e i loro saperi. E dobbiamo utilizzare tutti i metodi possibili. Ormai abbiamo ragazzi molto più avanti rispetto alla scuola italiana, sanno utilizzare e padroneggiare bene le nuove teconologie e coglierne le opportunità positive. E poi il motto di Galileo diceva "provando e riprovando..." ».

Andrà a trovare gli studenti?

«Ripeto, conosco molto bene le buone prassi avviate dalla Duse e so che non è l'unica scuola a utilizzare adesso il libro digitale. Comunque perché no. Farò presto una visita all'istituto».

Sono bravi e attenti Si sono preparati e sicuramente sapranno valutare effetti e benefici.

"Conosco bene la Duse, la scuola di San Girolamo fa bene ad aprirsi all'esterno"

 

Lezioni in classe come un reality.

LA SCUOLA media Eleonora Duse di Bari spalanca le porte alla diretta streaming delle lezioni in classe. Se al Comune non ci riescono i consiglieri comunali – ultimamente un po' riottosi all'idea di trasmettere online le sedute delle (spesso soporifere) commissioni consiliari – sono i piccoli alunni della scuola del quartiere San Girolamo a dare una lezione di trasparenza e di società 2.0. Spiegazioni, interrogazioni e laboratori a portata di mouse con le dirette mattutine sulla pagina Facebook delle due classi pilota, la II e la III A.

«Ho preso spunto dalla comunicazione del presidente americano Obama – spiega il preside Marchitelli - Non sapevo della possibilità di poter trasmettere su Facebook, il social che è ormai la piattaforma più vicina agli alunni. Allora mi sono chiesto: perché non fare entrare il mondo, i genitori, gli esperti, la società civile nelle nostre aule? Perché non dimostrare che anche la scuola italiana è capace di realizzare piccole e grandi imprese?». Il caso Duse è già arrivato all'orecchio del ministro all'Istruzione Stefania Giannini durante la sua recente visita a Bari nell'istituto Majorana. «Una rappresentante dei genitori – dice Marchitelli – ha pubblicamente dato notizia del nostro progetto durante il dibattito con il ministro. Le famiglie sono entusiaste e tutte all'inizio dell'anno scolastico hanno firmato le liberatorie sulle immagini dei minori». Ma non teme che i ragazzi si possano sentire controllati e spiati ogni giorno? «Niente affatto. Sono stati loro a chiedermelo e a rispondere a una mia sfida: quale valore volete dare alle vostre pagine Facebook? Si sono subito messi a lavorare e a creare la piattaforma per lo streaming. Contiamo di iniziare dopo il ponte di Ognissanti e sinceramente sono anche un po' emozionato».

Ma in questo reality scolastico non ci saranno le telecamere puntate nelle aule. I pc del docente e degli alunni, dotati di webcam, saranno collegati alla lavagna multimediale e riprenderanno l'intera classe che assiste alla lezione dell'insegnante. «Proprio i docenti – dice ancora il dirigente scolastico – hanno opposto inizialmente qualche resistenza, ma poi si sono lasciati trascinare dall'euforia degli studenti. Sono sicuro che i miei ragazzi daranno il meglio e che, a parte i primi giorni, non baderanno più alla presenza di questo occhio elettronico silenzioso. Si metteranno a studiare senza problemi. Le nostri lezioni potrebbero essere seguite da casa anche dagli adulti che hanno perso degli anni a scuola oppure dagli immigrati che vogliono imparare l'italiano. Vogliamo che la classe si apra al mondo, al confronto con le scuole europee, allo scambio interculturale e ai gemellaggi».

Ma la Duse di Bari è ormai nota da anni per i suoi metodi tecnologicamente rivoluzionari. Qui la carta è letteralmente sparita. I libri di testo sono tutti digitali, fatti in casa e senza costi per le famiglie, inoltre tramite delle applicazioni per tablet e smartphone i genitori possono controllare ogni minuto l'andamento dell'anno scolastico tra lezioni, compiti, voti, assenze e comunicazioni di servizio. Tra qualche mese potranno, con una password personalizzata, anche scaricare e stampare la pagella del primo e secondo quadrimestre senza doversi recare a scuola per il ritiro. Possibilità che hanno accreditato il sito dell'istituto tra i primi posti delle classifiche nazionali sulla trasparenza nelle pubbliche amministrazioni.